Roccasm/Home/Guida/Contestazione Rocca-Valle

Alla soprariportata relazione segue negli 'atti stessi altra relazione che al foglio asserisce

In questo stato dì cose è pervenuta ultimamente al sig. Assessore dì questo Tribunale. lettere della R. Camera dì S. Chiara, con cuì si avvisa essersi dal Prelato Governatore di Ascoli verificato che la contraria del Ceppo era stata costantemente rìguardata come appartenente allo Stato Romano, per e ssere posta al di la della fontana di Fontenegro, senza che ì naturali di Rocca S. M. vi avessero mai esercitato alcun atto di dominio come aveva la R. Camera ha ravvisata da una memoria della Corte Pontijicia,; rilevante dosi da una tale memorìa essersi dal Governatore di Ascoli ciò appurate mediante l'esame anche dei testimoni regnicoli, dal riscontro di catasti ed appuntamento di fatto. E ponendo in considerazione l'accortezza ed espeditezza dei Ministri Pontifici passa la R. Camera a premurare l'additato sig. Assessore di Teramo di dovere accedere personalmente sulla faccia dei luoghi senza attendere di vantaggio la trascuraggine della Corte incombenzata di Vallecastellana nella compilazione della ordinata inchiesta con doverla eseguire. Per esecuzione di che essendosi egli l'avvisato signor Assessore di Teramo conferito ed avendo trovato la detta Corte non avere proceduta ad alcun atto passa perciò a compilarlo.

Estratto dei Catasto Unciario della Università di Rocca S. M. dei 1753 * conservato negli stessi atti della intendenza sopra menzìonato rilasciato dal Cancelliere nel 1784 in cui sì legge

Principìa la canna di Villa Casa all'ara Martese inipìana alla collina del Ceppo e cala a Settefonti e piglia lo flunie Castellano e tira, fiume fiume fino alla cimato della Montagna di Amatrice

 

Nello stesso Catasto leggesi pure

Le due Ville Avelli e Cesa possiedono territorio frattoso non canniato princìpia al Colle della Selva sale al Colle della Spallera acqua. pendente cala alt' ara Martesi e piglia la strada, poi sale al Colle Monte, Ciresia per la canna dì Pascellata e cala a Settefonte, e risale a fonte, nera e va al colle della Pera, e ricala al Colle Chiarafaneto acqua pendente finisce al Colle Volparo

Contratto Cavallucci 15 novembre 1865 M 56.