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Sezione Territorio RICCIO Riccio è la specie più grossa di tutto l'ordine, con i suoi 800-1.000 grammi di peso una lunghezza dei corpo di 20_25 Cm ed una coda cortissima (2,6 cm); corte sono anche le zampe. Il corpo è completamente ricoperto di aculei (eccetto che sulla testa), che salvaguardano gli animali dai predatori: infatti quando esso è attaccato si arrotola su se stesso proteggendo la testa e la coda, mostrandosi così come una palla di spine. Ciò convince i predatori ad abbandonare l'attacco e qualcuno, come la Volpe, sembra che prima di andar via vi urini sopra: probabilmente non è un dispetto, ma un comportamento con delle motivazioni a noi non note. Del Riccio è anche nota la refrattarietà al veleno della Vipera e a quello di alcuni invertebrati di cui si nutre; presenta i il dorso di colore grigiastro con ventre sul giallo, orecchie corte e muso allungato; è comune nei. nostri ambienti sia di pianura che di collina e montagna, sia in zone coltivate che in quelle naturali, dove si nutre di lombrichi, bruchi, ragni e coleotteri, ma anche di frutta e bacche. Il ciclo riproduttivo prevede parate nuziali con rincorsa della femmina da parte dei rnaschio; i ricci si riproducono due volte l'anno e i piccoli nascono senza gli aculei, che spuntano al terzo giorno di vita. La madre vigila i piccoli nel nido, n genere fatto di foglie, dove rimangono per 20 giorni; la durata della vita,salvo incidenti, può protrarsi fino a 10 anni. La causa più frequente di morte è da ricercare infatti proprio negli investimenti da parte di automobili; la fitta rete viaria che attraversa le aree agricole non dà scampo ai nostri ricci,che spesso troviamo schiacciati.
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