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Sezione Storia COLTIVAZIONE E MACINA DEL GRANO Il lavoro dell’agricoltore, è stato da sempre uno dei lavori più duri da svolgere. La prima operazione da fare era quella di preparare il terreno per la semina. In passato il terreno si arava con i buoi e ci si poteva impiegare piu giorni anche considerando che il comune di Rocca Santa Maria si trova ad un altezza di 1073 m. s.l.m. Dopo aver passato dei giorni ad arare il terreno la seconda operazione da fare era la semina che veniva fatta esclusivamente dalla mano esperta del contadino che spargeva con gesti uniformi i semi per tutto il terreno. Tutte queste operazioni venivano effettuate in Estate sotto il sole cocente, ed anche i bambini si prestavano a queste operazioni. Una volta cresciute le messi si procedeva al loro taglio tramite il falcetto. Il lavoro procedeva sempre grazie all’aiuto dei buoi, essi infatti servivano per il trasporto del grano dai campi dove erano stati ammucchiati in covoni verso casa dove avveniva la trebbiatura sempre tramite l’aiuto dei buoi. Il lavoro della trebbiatura avveniva facendo calpestare dai buoi i covoni sparsi per terra per far separare il chicco dalla spiga, poi alla fine si raccoglieva la paglia che sarebbe servita per l’alimentazione degli animali e il grano che sarebbe servita per l’alimentazione dell’ uomo. Dopo aver raccolto nei terreni il grano, per la gente di Rocca Santa Maria, era il momento di macinare; ma prima bisognava lavarlo con cura e lasciarlo asciugare al sole. Questo lavoro veniva effettuato in primavera, infatti il grano doveva essere portato nei mulini. In primavera con lo scioglimento delle nevi, si verificava l’ingrossamento dei fiumi che riuscivano con più facilità a far riempire le vasche del mulino, vasche che servivano a far azionare le pale della macina. Il mugnaio per il pagamento si tratteneva prima di macinare 3 o 4 chili di frumento. Nell’antichità nel comune di Rocca Santa Maria erano presenti molti mulini in funzione di cui oggi restano solo le ruderi. Un esempio di mulino lo possiamo trovare a Macchia S. Cecilia, dove fino a dieci anni fa veniva visitato anche dagli scolari della scuola del Comune. Per le piccole quantità di grano si poteva anche effettuare il lavoro a casa grazie ad un macinino in pietra, questo veniva azionato a mano seguendo un senso rotatorio dopo averci versato sopra il grano, e il prodotto finito usciva esternamente.Questa operazione si poteva ripetere più volte a seconda della raffinatezza del frumento che si voleva ottenere.
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