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Sezione Territorio

 

Lupo

Il lupo (Canis lupus) è un Carnivoro antenato del cane domestico, che del progenitore ha conservato molti caratteri. La taglia è infatti quella di un cane di medie dimensioni (30 - 40 Kg) caratterizzato da arti più lunghi, torace possente, testa con fronte più larga e sfuggente, occhi obliqui e orecchie erette. Dal punto di vista fisiologico il lupo ha conservato, rispetto a quella doppia del cane, una sola riproduzione all'anno. Il mantello sfuma dal beige carico della porzione ventrale al beige-rossiccio dei fianchi fino al nerastro della larga gualdrappa che corre lungo la groppa e la coda. Il lupo dell'Appennino, sulla classificazione zoologica del quale esistono tuttora controversie relative all'attribuzione del rango di sottospecie (nel qual caso la denominazione sarebbe Canis lupus italicus), è indubbiamente caratterizzato da peculiari adattamenti ecologici all'ambiente montano-mediterraneo frutto del lungo isolamento genetico.

Specie territoriale con un'ampia flessibilità ecologica che permette a questo predatore di vivere in ambienti molto diversi. I lupi generalmente vivono in branchi dove i giovani rimangono con i genitori per almeno un anno. Le dimensioni del branco sono legate alle risorse alimentari e alle dimensioni e caratteristiche etologiche delle specie predate; talora i gruppi possono essere formati da individui di diverse generazioni solitamente discendenti da un originario nucleo familiare. L'eventualità di individui che si associno da adulti ad un branco preesistente è assai più rara.
I lupi collaborano tra di loro nelle varie attività (reperimento del cibo, esplorazione, predazione, vigilanza, etc) in maniera coordinata. Il branco è ordinato in gerarchie (maschile, femminile, tra loro interconnesse, ma anche una gerarchia giovanile in continua evoluzione); l'ordine di dominanza diventa così lo strumento per attenuare le aggressività fra individuo e individuo; il risultato è che le lotte interne al nucleo sociale arrivano raramente ad esiti cruenti. Il maschio procura il cibo alla femmina e ai cuccioli. La comunicazione interna al branco e fra i nuclei avviene attraverso le marcature odorose (urina e feci) poste in punti salienti del territorio, e le vocalizzazioni; in particolare l'ululato viene utilizzato per delimitare i propri territori o come richiamo

L'alimentazione è quella del carnivoro puro, che oltre a predare animali di grandi dimensioni quali cervi, caprioli e cinghiali, nonché, occasionalmente ovini e bovini domestici, basa la sua alimentazione su piccoli vertebrati, carcasse e rifiuti. La predazione che esercita sul bestiame allevato ha determinato una persecuzione da parte dell'uomo e in alcune zone ha portato all'estinzione specie