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Sezione Storia LAVORAZIONI BOSCHIVE DI “BOSCO MARTESE, IN COMUNE DI ROCCA S. MARIA, IN PROVINCIA DI TERAMO
All'inizio del secolo c'era ancora la strada bianca polverosa,molta gente viveva di agricoltura,molt'altra continuava a lavorare la legna e su al Bosco Martese c'era ancora la teleferica.Nonostante la guerra, si era al culmine di un periodo florido che aveva visto crescere la popolazione comunale fino ad oltre 2.000 abitanti,oggi circa 700. Negli anni trenta e quaranta l'industria boschiva,con la produzione di traverse ferroviarie,di carbone vegetale,di legname da lavoro e di legna da ardere,anche con la trazione a gasogeno (a vapore) di autovetture ed autocarri,come occorreva per l' autosufficienza fascista,aveva conosciuto uno sviluppo notevole fino a richiamare una certa immigrazione di operai.In un certo periodo si parlò di oltre 700 operai veneti assunti dalla ditta boschiva Muzzi come esperti carbonai,di operai umbri,marchigiani e squadre di mulattieri dell'alto Aquilano (Cappadocia) Una teleferica,che aveva,nel punto più alto di passaggio dal suolo,il salto più alto dell'epoca in Europa,per analoghe strutture a fune,univa il Ceppo"Bosco Martese" con Colle Cavallo, presso Case Referza, nel posto ove sorge attualmente il cimitero comunale. Tutta la strada di collegamento per Teramo era percorsa da autocarri e da una miriade di carretti,trainati da cavalli e muli,in ogni ora del giorno e della notte. Vale la pena di ricordare le numerose osterie disseminate lungo il percorso ove i muli avevano imparato a fermarsi da soli, senza la richiesta del carrettiere gia'sbronzo ed appisolato. Tale situazione occupazionale,altamente favorevole,ebbe un ulteriore incremento con la costruzione di tutto il sistema idroelettrico,legato alla diga di Campotosto. Furono occupate centinaia di maestranze nella costruzione dei tunnel per la realizzazione di canali di gronda ed altre strutture idriche nel territorio. Successivamente venivano iniziate tutte quelle opere necessarie per raggiungere ogni frazione con linee telefoniche ed elettriche,con condotte di acqua potabile,con strade e fognature .
L'IMPOSTA
Sorta sul capolinea della prima strada rotabile di accesso ai Monti Della Laga, nel 1900 circa, prende il suo nome dal piazzale del carbone che si chiamava appunto Imposta
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