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L’allevamento e’ stato ed è uno dei capisaldi dell’economia delle zone
montane, le cui condizioni geomorfologiche e climatiche gli hanno
fatto assumere il carattere di allevamento transumante, basato sullo
spostamento delle greggi dai pascoli dall' Appennino a quelli del
Tavoliere delle Puglie in inverno e con percorso inverso nel periodo
estivo.
Il
trasferimento periodico, effettuato a piedi, avveniva lungo i
“TRATTURI” rimasti pressoché immutati nel tempo. La permanenza in
pianura durava otto-nove mesi e la vita dei pastori era dura ed il
pensiero della famiglia lontana li angosciava.
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I
pastori ritornavano dopo il 20 giugno ed era una gran festa. Ed è
festa anche oggi a Fioli . L’ultima domenica di giugno si svolge la
SAGRA DELLA RICOTTA e del FORMAGGIO PECORINO e dopo la sagra i pastori
vanno sugli stazzi in montagna. Nel Comune di Rocca Santa Maria la
pastorizia è praticata, oltre che a Fioli, ad Alvelli, Riano, Ciarelli
con greggi numerosi, ed in altre frazioni con greggi meno numerosi.
I
giovani oggi rifiutano il lavoro duro e solitario del pastore, per cui
i proprietari di pecore assumono extra-comunitari, soprattutto slavi,
per custodire gli animali in montagna. La transumanza oggi effettuata
con i camion, si dirige ancora verso la puglia e l’Agro Romano,dove
gli armenti svernano in “masserie” |