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Orti Aperti

ortiapertiDal 14 luglio al 31 agosto 2013 - Piccola rassegna di teatro, cultura ed eventi di benessere negli orti.

 

 

DOMENICA 14 LUGLIO 2013
“TRA GLI ORTI, con IL LATTE, IL FORMAGGIO E LA LANA” Rocca S. Maria (TE)

ORE 15.00 Ritrovo partecipanti in Piazza ed apertura Festival con Cantastorie degli Orti viaggianti.
MERCATINO dei prodotti tipici e della pastorizia.
ORE 15.30 Laboratorio del latte e del formaggio a cura dei Pastori Transumanti sulle ville del Brigante Sciarra, con la collaborazione delle Giovani Bussole del Parco.

 

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Aprire gli orti, aprire i propri spazi personali e non convenzionali per ospitare curiosi, passanti, amanti e sostenitori di un modo di vita più sano, più lento e naturale.
L'orto è la terra di mezzo che da sempre lega l'uomo alle sue origini, all'interdipendenza con la natura; richiede il rispetto del tempo e delle stagioni e per questo educa l'uomo al senso del limite e della finitezza personale e della comunità.

Aprire gli orti significa innanzitutto OSPITARE nella propria casa, offrire il miglior palcoscenico della vita dell’uomo, creato mischiando gli elementi della natura al sudore della fatica, della lotta e della gioia del lavoro quotidiano, proprio come fa in teatro e con disciplina ogni giorno ogni buon attore.
Sporcarsi le mani, conoscere i semi, quando e come piantarli, curare il terreno per mantenerlo fertile ed ordinato: l’orto è uno spazio sacro che offre bellezza, anima e nutrimento ai suoi coltivatori.
Oggi c'è una grande riscoperta degli orti, un fiorire di progetti nuovi e insieme profondamente legati alla nostra cultura: orti biologici, biodinamici, sinergici, condivisi, sui balconi, di pace, comunitari, di città. Questi esperimenti hanno spesso nomi moderni ma nella sostanza sono un ponte con le generazioni che hanno sempre vissuto a contatto con la terra, sono IL SEGNO DI UNA RICERCA DI SENSO, di una necessità di ricostruire un rapporto con la natura dopo gli anni dello sviluppo economico, del consumismo e dei supermercati.
Il miglioramento della tecnica del lavoro agricolo non ha garantito la finitezza e la particolarità di un prodotto sano e naturale, interrompendo la trasmissione orale e pratica delle antiche tecniche di coltivazione e delle peculiarità di un prodotto che è sempre stato tramandato nel proprio territorio, per una riproducibilità infinita ed alla portata di tutti.
Ecco perché questa nuova attenzione, verso la salvaguardia ed il ripristino degli orti naturali, parte proprio come protesta o richiesta dai centri cittadini; dopo la cosiddetta “sbornia” consumistica, si sente ora l’esigenza di recuperare “un senso”, che viene anche dal sapere la provenienza del cibo che si acquista, per riprendere in mano la propria CONOSCENZA della vita e della propria autonomia.
In questa spinta culturale c’è una condivisione e convivialità intesa come scambio non solo nella propria comunità di appartenenza ma in una collettività che si è scelta in base ad un ideale di vita.
In questo troviamo spunto per poter presentare le nostre ricerche teatrali, da anni impegnate nella salvaguardia della memoria storica e culturale della nostra montagna, che per nostra fortuna ha ancora tanti angoli di orti antichi e tutt'oggi coltivati naturalmente.
Ci piace l’idea di essere ospitati in un luogo vivo, tra pomodori e patate, gustando della bontà dei prodotti locali ed utilizzando spettacoli teatrali e musicali come omaggio alla terra che a tutti appartiene e come tale va salvaguardata. ORTI APERTI si propone di essere una piattaforma aperta, un palcoscenico per spettacoli, arte, incontri ed eventi in cui è possibile condividere ancora saperi, cultura, conoscenze di coltivazioni, e di lavorazioni artigianali come terreno fertile e messaggio di speranza per chiunque trova difficoltà a vivere del proprio mestiere, creativo, artistico, artigianale, vocazionale.

M. Di Giammatteo /G. Castorani