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Sezione Storia IL CARBONAIO Gli strumenti che utilizzava il carbonaio erano pochi e spesso se li produceva con il legno che trovava nel bosco,ad eccezione della zappa,della pala e di un pennato in ferro, con il manico lin legno. Oltre agli strumenti, in passato il carbonaio si costruiva anche una capanna come dimora, con gli arredi necessari per la sopravvivenza nel bosco per lunghi periodi. Il suo era un lavoro stagionale che iniziava in autunno con i tagli del bosco e si concludeva alla fine della primavera. Ma molto dipendeva anche dalla quantità di lavoro da fare. I carbonai lavoravano spesso in modo individuale ma anche uniti in compagnie che potevano esere costituite da 3 o 4 amici, oppure da un nucleo familiare in cui igli uomini avevano i compiti di maggior responsabilità. L’intero ciclo di lavorazione,che dura circa sette giorni, si svolge nel luogo che fornisce la materia prima,il bosco,talvolta lungo sentieri e mulattiere. Prima di costruire la carbonaia si doveva organizzareil lavoro con la sistemazione dello spazio, denominato piazza, edella legna. Dopo aver spazzato la superficie della piazza, il carbonaio ne individuava il centro e avviava la costruzione della carbonaia collocando la legna verticalmente intorno ad una struttura centrale che ha lo scopo di creare un camino. Questa struttura centrale può essere fatta in modi diversi, legati alle diverse conoscenze dei carbonai. Una volta collocata la legna in basso, in modo tale da costruire una base con il raggio di circa 50 cm, il carbonaio disponeva la legna dello strato superiore poggiando i pezzi sull’estremità di quelli Del primo strato. Procedeva cosi aggiungendo legna progressivamente ai due strati fino all’esaurimento della legna. Una volta sistemata la legna la carbonaia doveva essere coperta disponendo delle zolle di terra in file concentriche, con la parte erbosa a contatto con la legna, intorno alla base fino a costruire una specie di muretto alto circa 70cm. Alcune zolle le collocava sul culmine della carbonaia, a cui accedeva per mezzo di una scaletta a pioli. Infine procedeva alla copertura con foglie secche e terra. Le foglie impedivano alla terra di penetrare tra la legna e mantenendo umidità ed elasticità alla copertura; la terra permetteva di controllare la combustione e l’accesso dell’aria. Finita la copertura,il carbonaio accendeva la carbonaia inserendo tizzoni accesi nel camino, al centro della struttura. Una piccola riserva di acqua è importante per controllare le fasi della combustione. Questa era la fase più difficile in cui il carbonaio governava il fuoco, alimentandolo dal camino con piccoli pezzi di legno e controllando il suo procedere uniforme sulla struttura. Finita la fase della combustione, si spegneva il fuoco soffocandolo con la terra e arieggiava poi il carbone distribuendolo con il rastrello sulla superficie della piazza. Quindi il carbone raffreddato e separato dalla terra veniva imballato in grossi sacchi e portato nelle areee di commercializzazione.Il trasporto veniva fatto tramite muli.
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